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Storia del Corpo Militare SMOM

Il Corpo Militare SMOM è un corpo speciale ausiliario dell’Esercito Italiano che, rifacendosi nello spirito ai codici dell’antica cavalleria, persegue finalità di aiuto e di assistenza spirituale e sanitaria ai malati e feriti in guerra o nel corso di calamità.
Il compito istituzionale del Corpo Militare SMOM prevede il suo intervento a sostegno del Corpo Sanitario dell’Esercito Italiano sia all’interno del territorio nazionale sia all’estero, ove operino contingenti delle Forze Armate italiane.
Il 20 Marzo 1876 nasce la prima Convenzione tra lo Stato Italiano e il Sovrano Militare Ordine di Malta per la “Cooperazione con il Servizio Sanitario dell’Esercito in guerra”.
Il 29 gennaio 1877 viene costituito il Corpo Militare “con il precipuo scopo di provvedere all’assistenza sanitaria del malati e dei feriti in guerra”. L’atto costitutivo fu suggellato da una convenzione firmata per l’Italia dal Ministro della Guerra, Generale Emilio Ferrero, e per l’Ordine di Malta dal Principe Mario Chigi.

Una nuova Convenzione del 20 febbraio 1884 tra l’Ordine di Malta e il Ministero della Guerra determina le modalità di collaborazione in caso di mobilitazione dell’Esercito e definisce l’allestimento di treni-ospedale e di strutture sanitarie da campo.
La stessa convenzione precisa che il personale del Corpo Militare SMOM mobilitato verrà sottoposto, durante l’impiego presso le Armate, alle leggi e ai regolamenti militari e riceverà idonea indennità giornaliera.

Nel Dicembre del 1908 il terribile terremoto che sconvolge le due città dello Stretto, Reggio e Messina, costituisce il vero banco di prova per il corpo Militare che nella circostanza impiega tutti i suoi mezzi sanitari, salvando centinaia di vite umane.
Una “Baracca-Ospedale” capace di oltre 125 letti e completa di strumentazioni chirurgiche e di personale medico e infermieristico raggiunge la città di Messina ove si provvede pure all’impianto di una cucina da campo che fornirà gratuitamente tremila pasti al giorno alla popolazione rimasta senza casa. Due treni ospedale vengono adibiti al trasporto dei feriti dal campo di raccolta allestito a pochi km da Reggio fino a Roma.

Per il suo tempestivo intervento e per i meriti acquisiti, S.M. Vittorio Emanuele III concede al Corpo Militare l’uso dell’uniforme grigioverde e delle stellette (circolare n. 156 del Giornale Militare Ufficiale del 9 aprile 1909).
Il 28 maggio 1911 veniva inoltre conferita la Medaglia d’Oro per il terremoto calabro-siculo.
Solo altre otto bandiere ebbero questa alta ricompensa: l’Arma dei Carabinieri, l’Arma del Genio, quattro reggimenti di Fanteria e due di Artiglieria.

Con la Guerra di Libia (1911-1912) lo Stato Maggiore dell’ Esercito chiede il supporto sanitario dello SMOM, assegnando al Corpo Militare la nave “Regina Margherita” che, trasformata e adattata a nave-ospedale, effettuerà la spola tra Napoli, Palermo e i porti del Nord-Africa trasportando e curando a bordo migliaia di feriti.
Il Corpo interviene ancora il 13 Gennaio 1915 in occasione del terremoto della Marsica che rade al suolo la città di Avezzano.

Nel 1915 l’Esercito si mobilità per la Prima Guerra Mondiale e con esso il Corpo Militare.
Vengono mobilitati 4 treni ospedale, posti di soccorso di prima linea, Ospedali da campo e Ospedali territoriali. S.A.R. Tommaso di Savoia, Duca di Genova e Luogotenente Generale del Re emana il Decreto legge 29 Dicembre 1915 n.1950 con il quale “gli iscritti al Corpo Militare sono considerati militari a tutti gli effetti e sono soggetti, in ragione dl grado cui a norma di regolamenti si trovano equiparati, alla disciplina militare, sia nei rapporti tra loro, sia reciprocamente nei rapporti con i militari del Regio Esercito e della Regia Marina”.
Nel corso del conflitto i treni ospedale trasporteranno e cureranno a bordo ben 448.000 infermi, percorrendo 560.000 km per un totale di 641 viaggi. I posti di soccorso e gli Ospedali Territoriali cureranno circa 200.000 tra malati e feriti.
Al termine dell’immane conflitto tutte le unità del Corpo Militare venivano smobilitate.
Il Generale Armando Diaz, Duca della Vittoria, Capo di Stato Maggiore del Regio Esercito invia il 16 Febbraio 1919 il seguente encomio al Corpo Militare :

“ Mentre i servizi delle benefiche Associazioni di soccorso, compiutasi con la vittoria e l’unità della Patria, si vanno smobilitando, mi è grato rivolgere a codesto Sovrano Militare Ordine di Malta, con pensiero memore, il commosso ringraziamento mio e dell’ Esercito mobilitato. Fedele alle sue nobili tradizioni, codesto insigne Ordine ha portato, nell’aspra e vittoriosa guerra, un largo e apprezzato contributo di nobili intenti e di generose opere, ed ha provveduto, con l’ausilio dei ricchi mezzi onde è dotato, e con lo zelo e la fede dei suoi ufficiali e dei suoi militi, ad integrare l’opera delle unità sanitarie mobilitate, dando prova di rara sapienza, di organizzazione, di nobile slancio e di alto sentimento di fratellanza. E’ pertanto con viva gratitudine ch’io porgo agli ufficiali e militi del Sovrano Militare Ordine di Malta, il fervido saluto dei combattenti d’ Italia ”.











Il 23 Ottobre 1921 veniva concesso al Corpo Militare del Sovrano Ordine di Malta, l’uso di un labaro di modello analogo a quello stabilito per il Corpo Sanitario del Regio Esercito (R.D. n. 1418)
Alcuni giorni dopo, veniva concessa al labaro la Croce al Merito di Guerra, con la seguente motivazione:

“ Per i servizi resi durante la guerra, per le prove sicure e continue di abnegazione, di ardore, e di elevato sentimento del dovere, e ovunque spiegate ,1915-1918 ”
.
A questa Croce, andava ad aggiungersi una Medaglia d’Oro al Merito della Sanità.

Il 10 Giugno 1940, allo scoppio del Secondo Conflitto Mondiale, il Corpo Militare - su determina del Capo di Stato Maggiore Generale – mobilita nuovamente tutti i suoi reparti ed interviene a fianco della Sanità Militare con tutti i suoi uomini e mezzi, contribuendo in maniera sostanziale all’assistenza sanitaria con treni-ospedale, Ospedali da campo e ben 19 Ospedali territoriali.
I treni ospedale si dimostreranno preziosissimi durante le campagne di Grecia, d’Albania, di Jugoslavia e di Russia trasportando migliaia di feriti ed ammalati dai vari fronti verso gli ospedali territoriali fornendo loro cure e assistenza sanitaria e rinnovando le nobili gesta di carità e soccorso spirituale profuse nel corso della Grande Guerra.











Per l’opera prestata con estrema abnegazione durante gli avvenimenti bellici e per l’estremo sacrificio di molti Ufficiali, Sottufficiali e Soldati, il Labaro del Corpo Militare SMOM viene decorato sul campo con una Medaglia d’Argento, una di Bronzo ed una Croce di Guerra al Valor Militare, oltre a due croci di Guerra al Merito, alla Medaglia d’Oro al Merito della Sanità e alla citata Medaglia d’Oro per il terremoto Calabro-Siculo.

Nell’ immediato dopoguerra il Corpo Militare si occupò, tramite una convenzione con il Ministero della Difesa, della riabilitazione dei reduci dalla prigionia, ai quali vennero successivamente aggiunte anche le vittime civili della guerra. Questa attività impegnò duramente il Corpo Militare, vedendolo impegnato in ben 18 Ospedali Territoriali, sparsi ovunque nella penisola, per un totale di 5.485 posti letto, attività che durò fino al 1961.
Nel 1947, al fine di scongiurare la demolizione di trentasei velivoli da trasporto S.M. 82 in dotazione all’Aeronautica Militare come previsto dalle clausole del Trattato di pace firmato il 17 Febbraio che prevedeva la drastica riduzione dei velivoli militari, su decisione del Ministro della Difesa italiana e del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica gli aerei vengono ceduti allo SMOM che ne diviene formalmente il proprietario.
La croce ottagona melitense sostituirà le insegne italiane garantendo l’intoccabilità dei velivoli, avvalendosi delle prerogative sovrane dell’Ordine, in quanto soggetto di diritto internazionale.





Gli aerei verranno utilizzati dall’Ordine, con equipaggi dell’ Aeronautica Militare Italiana e voleranno con le insegne dell’ Ordine di Malta fino al 1956, impiegati in ogni tipo di emergenza e in ogni tipo di pubblica calamità. Arriveranno fino in Marocco, in occasione del terremoto di Agadir.

Il Corpo Militare interviene in soccorso delle popolazioni colpite da calamità naturali nel 1971, in occasione del terremoto di Tuscania, nel 1976 in occasione del terremoto del Friuli e nello stesso anno in occasione dell’alluvione del Polesine con l’allestimento di un campo profughi a Calambrone, presso Pisa.
Negli ultimi decenni il Corpo Militare opera in occasione del terremoto dell’Irpinia nel 1980 e del terremoto che colpisce l’Umbria e le Marche nel 1997.
Nello stesso anno il Corpo Militare assicura l’assistenza sanitaria al campo profughi di Cassano Murge (BA) impiegando 30 tra Ufficiali medici e personale di assistenza e assistendo 4 posti di soccorso con ambulanze, shelters sanitari e tende.
Nel 1999 è intervenuto presso il campo profughi di Crotone allestendo 2 posti di soccorso e di guardia medica e 6 ambulatori specialistici ed effettuando centinaia di interventi di primo soccorso, pediatrici, ostetrici-ginecologici, cardiologici, odontoiatrici, urologici.
Dal 1992 al 1998 ha effettuato interventi a favore dei Paesi dei Balcani con l’invio di autocolonne di rifornimenti che trasportano viveri, vestiario e materiale sanitario, spesso sotto il fuoco delle fazioni belligeranti. Per questi interventi è stata conferita al Corpo la Medaglia della Nato.

Con Legge 2 agosto 1999 n. 276, in riconoscimento dei suoi meriti di guerra ed in pace, il Corpo Militare ha avuto assegnata la Bandiera di Guerra in sostituzione del vecchio Labaro.
Il 19 maggio 2000 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, alla presenza di S.A.E. Fra Andrew Bertie, Gran Maestro dell’Ordine, nel corso di una cerimonia svoltasi presso la Scuola di Fanteria di Cesano (RM), ha consegnato al Corpo Militare la Bandiera di Guerra, madrina la Signora Laura Ambrosio, sorella del Ten. Vincenzo Ambrosio, Medaglia d’Oro al V.M. caduto sul fronte greco-albanese nel 1942.

Nel 2001 la Bandiera del Corpo Militare viene decorata di Medaglia d’Oro al Valore dell’Esercito e della Medaglia d’Oro al merito Civile.



Organizzazione del Corpo Militare SMOM

Attualmente il Corpo Militare dispone di un treno sanitario con tutte le apparecchiature diagnostiche di un moderno ospedale, una carrozza chirurgica, comprensiva di reparto anestesia e rianimazione, una carrozza day-hospital, una carrozza polivalente (conferenze, refettorio e cappella), una carrozza cucina e magazzino, una carrozza con generatore di corrente che rende il convoglio completamente autonomo.
Il Corpo dispone inoltre di un’autocolonna sanitaria composta da automezzi da ricognizione, autocarri medi, shelters e ambulanze per il trasporto di feriti e malati. All’interno di ogni shelter figura un ambulatorio di circostanza : chirurgia d’urgenza, ortopedia, cardiologia, pediatria, ginecologia, otorino e oculistica.
L’organico del Corpo Militare prevede un’aliquota di militari in servizio permanente effettivo, istituita come nucleo permanente di mobilitazione composta da Ufficiali, Sottufficiali e Truppa amministrati dal Ministero della Difesa con lo stesso trattamento economico dei pari grado dell’Esercito.
Il personale volontario è distinto nel Ruolo Speciale e Ruolo Normale.
Al primo appartengono tutti i volontari che hanno ancora obblighi verso l’esercito Italiano, al secondo appartengono o transitano coloro che non hanno più tali obblighi.
Il personale volontario viene richiamato in servizio – se non soggetto a richiamo in servizio nelle FFAA - con apposito precetto per esigenze di esercitazione, aggiornamento, emergenze e guerra. All’atto del richiamo in servizio i volontari acquisiscono lo status di militare e sono soggetti al regolamento di disciplina e ai codici militari di pace e di guerra.
















Il personale del Corpo Militare SMOM afferisce a tre distinti Reparti opportunamente decentrati sul territorio italiano :




Il 1° Reparto con sede in Milano presso la caserma del Reggimento di Artiglieria a Cavallo, con giurisdizione per l’Italia settentrionale fino al fiume Po.





Il 2° Reparto con sede a Roma presso la caserma “Artale” sede della Scuola di Sanità e Veterinaria Militare, con giurisdizione fino all’Abruzzo, compresa la Sardegna.





Il 3° Reparto con sede a Napoli, avente giurisdizione per l'Italia meridionale e Sicilia.


Infine, a Teramo, è operativo un distaccamento d’emergenza del secondo Reparto dotato di mezzi e moderne strutture sanitarie.



Il Comando Generale del Corpo Militare SMOM si trova in Roma, presso la Scuola di Sanità Militare alla Cecchignola.







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